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Il nostro Montepulciano d’Abruzzo un alleato per il Cuore

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Il nostro Montepulciano d’Abruzzo un alleato per il Cuore

Grazie alla scoperta degli effetti positivi di sostanze come il resveratrolo (e alla diffusione mediatica del cosiddetto French paradox), già da diverso tempo il vino, soprattutto rosso, ha trovato un valido alleato, che contrasta con la criminalizzazione dell’alcool e con l’eccessivo giro di vite imposto dal nuovo codice della strada. La ricerca in questo senso va avanti e un consumo moderato di vino viene sempre più “promosso” quale cardiovascolo protettore.

Vincenzo Montemurro, cardiologo e vicepresidente della Fondazione Italiana del Cuore, tra vino e salute intervistato da Winenews infatti ha detto:

“La letteratura è piena di studi e lavori che dimostrano che modiche quantità di alcol, soprattutto di vino, hanno una funzione cardioprotettiva. Il ruolo antiossidante dei polifenoli è importantissimo: neutralizzano infatti i radicali liberi che ossidano il colesterolo ldl, ossia quello cattivo, che ossidandosi causa alcune delle malattie più gravi del cuore. Il resveratrolo ha ancora un altro ruolo, perché è in grado di attivare i sistemi endogeni antiossidanti. È una capacità che deriva da ciò che introduciamo nell’organismo, e quindi dai polifenoli che troviamo nel vino come nei vegetali e nella frutta”.

Il vino dall’antichità è un prodotto tipico del territorio Italiano che ne produce diverse tipologie e di altissima qualità anche grazie alle particolari condizioni microclimatiche di ogni regione. Siamo quindi un Paese che può e deve far da apripista ad una nuova cultura del benessere dove il consumo di bevande alcoliche in moderata quantità e di alta qualità svolge il suo ruolo.

Lo Stesso Montemurro ha aggiunto: «Bisogna sfatare il fatto che l’alcol è negativo per l’uomo . Siamo nelle condizioni di poter metabolizzare modiche quantità di alcol, che corrispondono a due bicchieri di vino al giorno, uno a pranzo e uno a cena. Se stiamo intorno ai 20-30 grammi di abbiamo il corredo enzimatico in grado di metabolizzarlo e produrre energia».

Sì, dunque, a un bicchiere di vino ai pasti, ma non bisogna assolutamente superare i 50-60 grammi al giorno: «Se superiamo queste quantità, l’alcol aumenta lo stress ossidativo ed è negativo per il nostro apparato cardiovascolare e non solo» ha precisato Montemurro.

 

Una moderata assunzione di alcol, infatti, affiancata a una dieta sana ed equilibrata sarebbe in grado di allontanare il rischio di malattie cardiovascolari: «Per piccole quantità si intende 125 millilitri; un vino con 12 gradi di volume corrisponde a 12 grammi di alcol.

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